Googlebot

Avendo un’attività da mandare avanti, in generale non potete avere né il tempo né le competenze per la gestione del vostro sito web aziendale.

Controllo della gestione

Googlebot

Ogni tanto aggiungete le ultime etichette arrivate in enoteca, o le foto della vendemmia; modificate il menù del ristorante o aggiungete qualche sconto o qualche altra condizione per la distribuzione online delle bottiglie; insomma, vi occupate di inserire quel che è necessario e basta. Non vi preoccupate di altro, sapendo che in ogni caso un web master sta verificando che tutto, nel vostro sito, funzioni come deve.

Ma sapete già quali sono le principali attività che chiunque vi gestisca il sito dovrebbe garantirvi? 

Elenco dei controlli

  1. Aggiornamento: Se il vostro sito utilizza una piattaforma CMS come WordPress o Joomla, dovete sapere che ogni tanto vi sono degli update da fare. E’ importante che il vostro sito abbia sempre l’ultimo aggiornamento, che spesso risolve problemi di sicurezza riscontrati nel tempo o migliora la gestione ad esempio ottimizzando il database. La stessa cosa vale per eventuali plugin, ossia aggiunte, installati nel sito.
  2. Backup: In caso di problemi gravi, avere un backup è fondamentale per consentirvi di ritornare online il più in fretta possibile. Accertatevi che il web master se ne occupi, e chiedetegli di avere almeno un backup a settimana, che in genere per un sito statico è una buona soluzione. Se avete anche un blog dove scrivete spesso, allora vi consiglio di fare almeno tre backup settimanali.
  3. Verifica degli accessi: Google offre gratuitamente Google Analytics, un tool per controllare quante visite sono state fatte sul vostro sito; verificate che sia installato (sono poche righe di codice da aggiungere), e chiedete un report settimanale.
  4. Parole chiave: quando digitate una parola o una frase in un motore di ricerca, vi vengono restituite delle pagine con l’indirizzo dei siti dove troverete le risposte. Se il vostro sito contiene delle buone keywords, Google lo terrà più in considerazione. 
  5. Semplicità: via inutili musichette, pesanti introduzioni, effetti speciali lampeggianti: non servono a nessuno e soprattutto rallentano il sito e rendono più difficile il lavoro di Googlebot, lo spider che gira per la Rete a cercare buone URL da presentare nelle prime pagine dei risultati di ricerca. Eventuale codice php o parti in Dot Net presenti nel vostro sito dovrebbero sempre rispettare le regole della buona scrittura del codice.
  6. Sitemap: la sitemap è proprio quel che dice la parola, la mappa del sito inserita in un file .XML. Ci sono tool che la generano automaticamente, ma se avete un sito con poche pagine è più conveniente che la costruiate a mano. Questo renderà più semplice la vita di Googlebot, e se avete un sito dovreste essere contenti di farvi amico Google.
  7. Curate il contenuto: le parole chiave, come detto nel punto 4, sono importanti, ma un testo scritto male, infarcito di parole chiave senza logica, o peggio pieno zeppo di link esterni, è molto, ma molto controproducente, specialmente dopo l’introduzione degli ultimi algoritmi di ricerca di Google. Un testo di buona qualità è importante quanto l’uso di parole chiave interessanti.  Aggiungete un titolo h1 ed almeno un paio di titoli h2 nei post o nelle pagine. Chiedete al vostro web master: lui sa cosa vuol dire.
  8. Last but not least, accertatevi che il file .htaccess ed il file robots.txt siano ben ottimizzati.

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